Non serve a nulla – Ita
Non serve a nulla
Giornata soleggiata,
o piovosa e uggiosa.
Fredda, calda,
umida o appiccicosa.
Amici, amori,
nemici, odio e rancori.
Polemica o perdono?
Davanti ad una finestra aperta,
restare nascosti in disparte
affacciarsi, oppure
chiuderla e isolarsi?
Aprirsi alla luce,
o sprofondare nel buio?
Perché, per errori altrui
nel recente passato,
per incomprensioni
e deduzioni errate,
figli, eredi ed affini
devono essere giudicati,
come colpevoli o assassini?
Perché, ad ognuno di essi
deve essere cucito un vestito,
deve essere pesata una tara,
quando l’unica cosa certa è
che finiamo tutti in una bara?
Cruda, forte ed angosciante
come un paesaggio toscano
dove si vede soltanto
una terra arida e brulla,
deserta e secca,
mantenere desto l’astio e l’odio,
sappi che, considerata la nostra fine,
non serve proprio a nulla.
Firenze, 10/3/2026 ore 15.06
Immagine: Maurizio De Cicco
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