Chiusdino e dintorni

di Maurizio De Cicco

Chiusdino e dintorni

25 Luglio 2022 Articoli 0

 

Chiusdino e dintorni

Senza nulla togliere a qualsiasi luogo descritto e  che descriveremo per gli itinerari consigliati, Chiusdino e dintorni lasciano i visitatori a bocca aperta. Pare proprio che il tempo si sia fermato in secoli lontani. In provincia di Siena, a soli 48 km da Follonica e circa 1 ora di strada dalla cittadina maremmana, il piccolo borgo che sorge su una delle Colline Metallifere, vanta una storia notevole. La sua origine risale all’anno 572 e furono i Longobardi a fondarla dopo che negli anni 568/569, il popolo di origine germanica conquistò quei territori strappandoli all’Impero Romano d’Oriente. Solo camminando per i vicoli del centro storico ci troviamo in una realtà completamente differente da quella che siamo abituati a vivere tutti i giorni. Volendo programmare un’escursione a Chiusdino e dintorni, è consigliabile prendersi un giorno intero. Con le sue frazioni, ogni comune della Toscana si estende su di un’ampia superficie e le caratteristiche strade panoramiche che si percorrono, talvolta non consentono agevolmente eventuali inversioni di marcia. 

Ecco che cosa è possibile visitare nei pressi del comune senese:

L’Abbazia di San Galgano – costruzione Cistercense iniziata poco dopo l’inizio del 1200. Siamo dunque in piena attività Templare di San Bernardo di Chiaravalle. Luogo semplicemente, magico, affascinante e misterioso.

La Cappella di San Galgano a Montesiepi – costruita sul poggio sopra la Chiesa senza né tetto, né vetrate, né pavimento. Fu eretta prima dell’Abbazia tra il 1181 e il 1185. In quel luogo  Galgano Guidotti Cavaliere nato a Chiusdino nel 1150, facente parte forse della Tavola Rotonda di Re Artù (Messer Galvano?), si ritirò in preghiera e meditazione il  21/12/1180 conficcando la sua “Spada nella Roccia”. Una copia della parte con l’elsa nella pietra, si può vedere entrando nell’Eremo. Il posto era protetto dai lupi e la storia narra che chi osò dare fuoco e distruggere per invidia il capanno di Galgano venne sbranato dagli stessi “amici” del Santo. Le mani sono state conservate in una teca come ammonimento per i malintenzionati e si  possono  vedere presso il  Fonte Battesimale dove è ammirabile oltre alla vasca ottagonale, anche un autentico capolavoro del pittore senese Ambrogio Lorenzetti (1290-1348).  

La Chiesa della Madonna del Buon Consiglio a Frosini – in stile neoclassico. Frazione nella quale è ammirabile dal panorama, il Castello con origini anteriori al sec. XI.

La Casa natale di San Galgano – dove nel 1150 nacque Galgano Guidotti

La Chiesa di San Martino – già presente nel XII sec.

La Chiesa di San Sebastiano – XII sec.

L’ Eremo di Santa Lucia a Rosia – costruito prima del XII sec., in prossimità del Ponte della Pia

che Dante menziona nella Sua Commedia:   

 

 “Deh, quando tu sarai tornato al mondo,

e riposato de la lunga via”,

seguitò ‘l terzo spirito al secondo,

“Ricorditi di me, che son la Pia;

Siena mi fé, disfecemi Maremma:

salsi colui che ‘nnanellata pria

disposando m’avea con la sua gemma”. 

(Purgatorio V, 130-136)

 

 

Il roveto nei dintorni del  ponte produce ancora oggi delle buonissime more selvatiche.

La Propositura di San Michele Arcangelo – Santo al quale i Longobardi intitolavano sovente le proprie Chiese principali. Recentemente restaurata (1964), non è più internamente, l’edificio originale.

La Chiesa di Santa Maria Assunta a Ciciano – 1619

La Pieve di Santa Maria a Luriano – già citata da fonti storiche nel 1171

La Chiesa di San Magno a Montalcinello – 1290, purtroppo ha subito danni con i bombardamenti nelle seconda guerra mondiale

Il Santuario della Madonna delle Grazie – 1400 circa

Non mancano nemmeno per questa suggestiva e affascinante escursione i luoghi tipici dove fermarsi per la ristorazione e gustare specialità di produzione locale. Una menzione particolare per il Prosciutto di Chiusdino. 

 

Immagine di copertina: Gabriele Forti

 

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