La sorella vestita di nero
La sorella vestita di nero
La sorella vestita di nero parla di dolore e memoria, ma anche di speranza.
La morte non chiude il cerchio: se non ricordiamo le vite passate, non significa che non ci siano state.
È come non ricordare che cosa abbiamo mangiato un giorno remoto della nostra attuale esistenza:
il fatto che la memoria manchi non cancella l’accaduto.
La sorella vestita di nero
Speriamo che la morte
ci trovi vivi
come variopinte farfalle
che librano nell’aria
o bambini spensierati e felici
che corrono sui prati, fra gli olivi.
Magari già lo siamo
e non ce ne rendiamo conto
solo perché parliamo,
lavoriamo, ci riproduciamo.
Andiamo avanti piano piano,
ma non sappiamo
perché non conosciamo,
della nostra evoluzione
a che punto stiamo.
Eppure siamo qui,
nel mondo dell’azione
a respirare l’aria
che per noi è necessaria,
come l’acqua per il pesce,
il pane per gli affamati.
Ma se nello spirito
siamo disidratati,
la nostra sete cresce,
l’arsura si fa sempre più forte.
Il corpo fisico attende la morte:
la sorella col nero vestito, che,
per tutta la vita, ci ha seguito.
E noi, come variopinte farfalle
libranti nell’aria,
oppure bambini
spensierati e felici,
che a piedi scalzi
corrono sui prati,
in mezzo agli olivi…
Già, speriamo davvero
che la morte ci trovi vivi!
Firenze, 25/9/2019 ore 4.32
Immagine: Maurizio De Cicco
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4 risposte
Che bella ❤️
Wow! Grazie!!! ❤❤❤
Con questa poesia mi hai ricordato il mio caro babbo… che per una vita intera ha sempre ribadito questa frase, la morte ci deve trovare vivi ! 💖🙏🌟 e così è stato
bellissima Maurizio, grazie 🍀💯
Grazie a te, Claudia per questa personalissima testimonianza ♥️